Progetti, laboratori, percorsi di classe
L’Agenda
21 dei ragazzi
progetto di
educazione ambientale sui processi di sostenibilità in ambito scolastico
Il
progetto, in collaborazione con la Provincia di Milano - Direzione Progetto
Sviluppo e Promozione Educazione Ambientale e con il Creda ha avuto il
suo avvio nell’anno scolastico 2001/2002.
Ponendosi come obiettivi
- di
sviluppare conoscenze sulle problematiche relative allo sviluppo sostenibile
e ai processi di Agenda 21,
- di
favorire la capacità di espressione, l’emergere di opinioni e progetti
in merito alla propria scuola e al proprio territorio di appartenenza
- di rafforzare il
senso di appartenenza verso l’ambiente in cui si studia e si lavora
ha promosso risultati
quali:
- l’attivazione nella
scuola di processi partecipati per il miglioramento della sostenibilità
nell’ambiente scolastico
- la stesura di un piano d’azione
per la sostenibilitla stesura di un piano d’azione per la sostenibilità
"lavoriamo per … una scuola più partecipata, … un miglior utilizzo
degli spazi verdi."(maggio-giugno 2002).
Proseguono
nel corrente anno scolastico i progetti
- Giardini
nel mondo; e Organismo Partecipativo degli Studenti
Giardini nel mondo
progetto
di riqualificazione e cura del giardino della scuola
Obiettivi
- Obiettivo principale:
- riqualificare
l’area esterna della scuola
- Obiettivo specifico:
- proporre ai
ragazzi un modello di progettazione partecipata che li veda coprotagonisti,
dalla fase di ideazione a quella di presentazione del prodotto finale
- Obiettivi educativi
- stimolare lo sviluppo
di un coscienza ambientale, del rispetto e dell’uso consapevole
del territorio attraverso un processo di riappropriazione degli
spazi
- approcciarsi ai temi
della multiculturalità attraverso tematiche legate alla diversità
biologica
- Obiettivi didattici:
- conoscere ed utilizzare
gli elementi base che sottendono alla progettazione architettonica
e manutenzione di un giardino
Destinatari
- le classi che condividono il progetto
- gli alunni del laboratorio teatrale (classi prime e seconde)
- gli alunni del laboratorio ambientale (classiprime e seconde)
Metodologia
- scelta di una didattica
attiva, che vede nell’ambiente circostante una fonte di informazione,
uno stimolo a superare la passività, una provocazione a conoscerlo mediante
l’esplorazione e la progettazione.
- partecipazione attiva da
parte dei soggetti coinvolti, in una dimensione di collaborazione e
secondo le modalità della ricerca insieme e della ricerca-azione.
- approccio di tipo globale
all’ambiente anche con particolare attenzione alla dimensione percettivo-sensoriale,
utilizzo dell’ambiente "vicino", del territorio come laboratorio
didattico, in cui trovare stimoli per la ricerca, la riflessione, la
sperimentazione, la soluzione di problemi.
Il progetto interseca diversi
ambiti tematici e si connota per una forte valenza interdisciplinare tra
le aree umanistiche, scientifiche e dei linguaggi non verbali:
- botanica, entomologia
- disegno tecnico, artistico,
manualità
- storia, geografia
- narrazione e teatralità
Fasi del progetto
La classe coinvolte attivano percorsi coerentinell’ambito dell’Area Progetto (curricolo scienze-geografia, due spazi settimanali e nelle ore curricolari di educazione ambientale (convivenza civile).
I due laboratori di teatro ambientale sono attivati durante le ore di Area Progetto e gli spazi facoltativi opzionali dei laboratori progettuali.
Risorse umane/Operatori e gruppo
di lavoro
- Interni:
- prof. sa Riva Luisella,
- Bramati Pinuccia,
- Di Stefano Maria Pia,
- Maggiolini Loredana:
- Fumagalli Gabriella,
- Laurenti Mirella
- Esterni:
- Marina Teli: esperta
di didattica e animazione teatrale
- Risorse esterne:
- Ente Locale: Assessorati
alla Pubblica Istruzione e all’Ecologia
- Pro Loco
- Eventuali sponsor (vivaisti,
fioristi, imprese edili …)
Giardini nel mondo
TEATRO AMBIENTALE/ teatro scuola
premessa
Per teatro
ambientale intendiamo un’esperienza di laboratorio e di allestimento di
uno spettacolo all’interno della quale vengano approfondite con un’attenzione
particolare le tematiche legate all’uso dello spazio.
Non si tratta
di una categoria accademica presente nella storia del teatro, quanto del
risultato di un percorso che si è mosso tra formazione professionale,
esperienze didattiche e interesse per l’architettura e i temi dell’educazione
ambientale.
Ecco perché
teatro ambientale: si tratta di una proposta che vuole coniugare teatralità
ed educazione ambientale intesa come la capacità dell’uomo di interagire
con l’ambiente circostante in un rapporto che recuperi meraviglia, rispetto,
scambio vicendevole.
E dove, per
teatralità, intendiamo innanzitutto la capacità dell’uomo di conoscere
se stesso, per poi rappresentarsi e dare una forma visibile e condivisibile
ai suoi sentimenti, alle sue idee e ai suoi pensieri.
Il laboratorio
si compone di tre parti: una prima parte di laboratorio teatrale in cui
viene sperimentato con i ragazzi un percorso di allenamento dell’attore;
una seconda parte in cui avvengono le scelte in merito al soggetto, al
testo o all’idea da mettere in scena; una terza parte in cui avviene il
lavoro vero e proprio di messa in scena.
Ciò significa, in sede di laboratorio
teatrale,privilegiare quell’area di esercizi che attengono all’osservazione
e all’uso dello spazio inteso sia nella sua dimensione personale (il corpo
che percepisce lo spazio e lo spazio modificato dal corpo) sia in una
dimensione relazionale ed interpersonale (lo spazio degli altri e lo spazio
trasformato dalle interazioni).
Senza trascurare di fornire ai ragazzi
un approccio il più globale possibile dell’esperienza teatrale che comprenda
quindi un’infarinatura su fonetica e dizione, scrittura teatrale e studio
del testo, movimento individuale e corale, verrà dato maggior respiro
a esercizi che indagano le qualità personali di percezione dello spazio
e le qualità dello spazio stesso (il guardare, l’ascoltare, il pieno e
il vuoto, le direzioni, l’immobilità, …)
La scrittura
drammaturgica prenderà invece l’avvio dalla necessità di far coincidere
gli spazi scenici con gli spazi interni o esterni della scuola.
Abitare uno
spazio significa leggerne le potenzialità implicite e conformarle ai propri
bisogni senza snaturarne le caratteristiche, piuttosto esaltandole.
Ecco dunque
la possibilità di scoprire spunti narrativi o emozionali nello spazio
dell’abitare quotidiano (scuola, casa, paese, …), trasformandolo, da semplice
contenitore neutro, passivo e spesso sconosciuto in teatro vivo, in spazio
che allo stesso tempo contiene un narrare ed è narrare lui stesso.
Sarà quindi
lo spazio a suggerire gli spunti o le idee che verranno poi elaborate
nella scrittura dello spettacolo e nella regia.
Spunti che
potranno essere rintracciati in diversi ambiti disciplinari collegati,
a diverso titolo, con il tema della spazialità: astronomia, geologia,
scienze naturali e botaniche, architettura, ma anche letteratura e poesia
dove esse affrontano i temi dell’uomo abitante.
L’allestimento
dello spettacolo finale avrà quindi come spazio
scenico un luogo non convenzionalmente teatrale, individuabile all’interno
o all’esterno dell’edificio scolastico e che esprima al contempo la qualità
del narrare e dell’essere narrato.
Anche la fruizione
dello spettacolo da parte degli spettatori sarà caratterizzata in qualche
modo dall’importanza dell’elemento spaziale o perché itinerante o perché
la loro attenzione sarà ripetutamente sollecitata da un uso attivo dello
spazio da parte degli attori.
In quest’ottica
si inseriscono i due percorsi di teatro: il laboratorio di teatro
scientifico e il laboratorio di teatro
di figura sui pupazzi.
Entrambi i
laboratori si caratterizzano per la continuità con il Progetto "Giardini
nel mondo" avviato durante lo scorso anno scolastico.
La consequenzialità
sarà garantita sia nel prosieguo dei lavori di piantumazione e di cura
del giardino, sia nel riproporre un percorso teatrale che faccia del giardino
uno spunto per la creatività e un abitare collettivo dello stesso.
TEATRO
e SCIENZA
progetto
interdisciplinare di educazione alla teatralità
Obiettivi del progetto
- Finalità principale del
progetto
- Proporre un percorso
di educazione alla teatralità che, prendendo l’avvio dall’approccio
alle tecniche di allenamento dell’attore, sfoci nell’allestimento
di una messa in scena
- Finalità culturale
- presentare il Teatro
come possibile strumento mediatico di contenuti scelti ed elaborati
collettivamente
- Finalità educative
- stimolare il piacere
dell’apprendimento privilegiando un approccio globale, ludico e
interdisciplinare allo studio e alla ricerca
- Finalità didattiche principali
- i contenuti dello spettacolo
finale verranno scelti nell’ambito delle discipline scientifiche.
Le finalità didattiche verranno stabilite con gli insegnanti in
sede di programmazione.
Aree disciplinari
Il progetto si connoterà per
una forte valenza interdisciplinare tra le diverse arre didattiche in
relazione al tema conduttore che verrà individuato con gli insegnanti
in sede di programmazione.
Possibili ambiti tematici:
- storia
- lingua e letteratura italiana
- educazione alla teatralità
e narrazione
- espressione grafico-pittorica,
manualità
- astronomia
- chimica, geologia
- botanica
- scienze informatiche
Destinatari
- le insegnanti di classe
con le quali si progetterà e si condurrà il progetto
- un gruppo classe
- lo spettacolo finale sarà
aperto alla scuola ed eventualmente presentato nell’ambito di rassegne
di teatro ragazzi
Operatori e gruppo di lavoro
- Prof.sa Pinuccia Bramati
- Prof. sa Luisella Riva
referenti interne al progetto,
co-presenza alle attività di laboratorio, attività di approfondimento
didattico
- Marina Teli
esperta di animazione
didattica e teatrale, responsabile della progettazione, del coordinamento
del progetto, conduzione laboratorio
Fasi del Progetto
Il progetto si articola in
due anni scolastici. Il primo anno verrà dedicato ad un’esperienza propedeutica
di laboratorio teatrale alla scelta dei contenuti scientifici e alla definizione
del percorso drammaturgico che sfocerà nel lavoro del secondo anno, dedicato
all’allestimento di uno spettacolo.
Primo anno
(fasi attuate nel precedente anno scolastico)
Il lavoro si è svolto dal mese di novembre al mese di maggio:.
- 5 ore per la definizione del progetto, scelta del tema conduttore,
- 5 ore per la programmazione e calendarizzazione degli interventi, definizione delle attività condotte dagli insegnanti (approfondimenti in diversi ambiti di lavoro con eventuali strutture museali), ricerche
- 4 ore per verifiche intermedie e verifica finale
- 15 incontri di 1 ora di laboratorio teatrale pratico
- 4 incontri di 2 ore di approfondimento teorico su soggetto a scrittura drammaturgica
Secondo anno (fasi da attuarsi nel corrente anno scolastico)
- 10 ore di progettazione,
- 6 ore coordinamento della messa in scena
- 2 ore verifiche intermedie e verifica finale
- 16 incontri di un’ora e mezza per l’allestimento dello spettacolo
Materiali di consumo e attrezzerie
Considerando che il progetto si svilupperà in itinere, non è possibile al momento quantificare con esattezza tipologie e costi dei materiali.
Si lavorerà per lo più con materiali facilmente reperibili e di recupero.
SPAVENTAPASSERI in GIARDINO
progetto interdisciplinare
di educazione alla teatralità
Obiettivi del progetto
Finalità principale del
progetto
- proporre un percorso
di educazione alla teatralità che, prendendo l’avvio dall’approccio
alle tecniche proprie del teatro di figura, sfoci nell’allestimento
di una messa in scena
Finalità culturale
- presentare il Teatro
come possibile strumento mediatico di contenuti scelti ed elaborati
collettivamente
Finalità educative
- stimolare il piacere
dell’apprendimento privilegiando un approccio globale, ludico e
interdisciplinare allo studio e alla ricerca
Finalità didattiche principali
- Lo spettacolo finale
avrà come testo una fiaba proveniente dalla tradizione europea.
Attraverso l’esperienza teatrale verranno affrontati temi legati
alle origini, alla diffusione e alla scrittura della fiaba classica.
Destinatari
- gli insegnanti di classe
con le quali si progetterà e si condurrà il progetto
- 1 gruppo aperto e verticale
- lo spettacolo finale
sarà aperto alla scuola ed eventualmente presentato nell’ambito
di rassegne di teatro ragazzi
Spazi e necessità tecniche
- uno spazio dotato di
tavoli da lavoro e di acqua corrente per la fase di costruzione
di pupazzi e scenografie
- uno spazio ampio e vuoto
per la fase di laboratorio del primo anno
- uno spazio di dimensioni
anche ridotte ma possibilmente oscurabile per la fase di laboratorio
del secondo anno
Operatori e gruppo di lavoro
- Prof. sa Mariapia Distefano
referenti interni al
progetto, co-conduzione del laboratorio, attività di approfondimento
didattico
- Marina Teli: esperta
di animazione didattica e teatrale responsabile della progettazione,
del coordinamento del progetto, conduzione laboratorio
Fasi del progetto e tematiche
Il progetto si svilupperà su
due anni scolastici.
Primo anno (fasi attuate nel precedente anno scolastico)
Il
lavoro si potrà svolgere a partire dal mese di novembre per concludersi
alla fine del mese di maggio. Con gli insegnanti:
- 5 ore per la definizione
del progetto, scelta dei testi,
- 5 ore per la programmazione
e calendarizzazione degli interventi, definizione delle attività
condotte dagli insegnanti durante gli incontri di laboratorio condotti
autonomamente
- 3 ore per verifiche
intermedie e verifica finale
- 4 incontri di 1 ora
e mezza di lettura di testi e drammatizzazione
- 1 incontro di 2 ore
per la scelta del testo
- 2 incontri di 2 ore
per la stesura del progetto (quadri narrativi, funzioni e caratteristiche
dei personaggi, studio degli ambienti)
- 2 ore reperimento dei
materiali di consumo
- 2 incontri di 2 ore
per la progettazione e la costruzione di pupazzi in gommapiuma
di diverse dimensioni e con diversi meccanismi di movimento
- 6 incontri di 1 ora
su personaggio a voce, personaggio e movimento individuale, personaggio
e movimento di relazione
Secondo anno
(fasi da attuarsi nel corrente anno scolastico)
- 10 ore di progettazione
- 2 incontri di 1 ora
per la ripresa di testo e pupazzi
- 4 incontri di 1 ora
e mezza per la costruzione delle scenografie e movimento nello spazio
scenico
- 2 incontri di 1 ora
per la scelta delle musiche
- 2 incontri di 2 ore
per la progettazione delle coreografie corali
- 2 incontri di 1 ora
per la scelta e la progettazione dell’illuminazione
- 6 incontri di 1 ora
e mezza per l’allestimento della messa in scena
Organismo Partecipativo degli studenti
Progetto di
partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola
Obiettivi principali:
- favorire la capacità di
espressione, l’emergere di opinioni e progetti in merito alla propria
scuola e al proprio territorio;
- rafforzare il senso di appartenenza
verso l’ambiente in cui si studia.

Obiettivi
operativi:
- rappresentare gli studenti
all’interno dei Consigli di classe e del Consiglio d’Istituto;
- proporre attività ed iniziative
varie;
- individuare e segnalare
problemi e bisogni;
- favorire le relazioni tra
i diversi componenti della scuola (studenti-studenti / studenti-docenti
/ …);
- rappresentare gli studenti
presso gli Enti Locali.
Metodologia
organizzativa:
- l’organismo dura in carica un anno
- sono eletti due rappresentanti per classe e due supplenti; solo loro, per motivi di continuità,partecipano alle assemblee;
- le riunioni si tengono con scadenza per lo più mensile e in orario scolastico, in due spazi a rotazione (esclusi quelli dei laboratori e, per le prime, gli spazi facoltativi-opzionali);
- sono presenti uno o due docenti, con funzioni di tutor/vigilanza;
- alle classi è garantito un adeguato spazio preliminare di preparazione e di discussionesuccessiva all’assemblea dei suoi rappresentanti.
- Risorse umane
Risorse umane
Studenti: - componenti organismo rappresentativo
Docenti: - Angelici Claudio, Di Stefano Maria Pia, Frittoli Fabio, Noto Antonia,
SpadaAntonella,
Bramati Giuseppina - Riva Luisella ( responsabili del Progetto Agenda21)
ELENCO COMPONENTI ORGANISMO PARTECIPATIVO DEGLI STUDENTI
classi |
alunni eletti
|
alunni supplenti |
| 1A |
Iacopo Aiello - Sara Sammito |
Stefano Galuppi - Laura Carmagnola Vietti |
1B |
|
|
1C |
|
|
1D |
|
|
2A |
|
|
2B |
|
|
2C |
|
|
2D |
|
|
3A |
|
|
3B |
|
|
3C |
|
|
3D |
|
|
3E |
|
|
documentazione a.s. 2003/2004:
gli studenti esplicitano i compiti dell’organismo partecipativo ed i requisiti del rappresenti
Istituto Comprensivo di Bernareggio – Scuola Media – a.s. 2003/2004
ELEZIONI ORGANISMO PARTECIPATIVO DEGLI STUDENTI A.S. 2003/2004
Premessa
L’assemblea dei rappresentanti degli studenti del precedente anno scolastico, riunitasi il 27 ottobre, ha deliberato in merito ai tempi e alle modalità organizzative delle elezioni dei rappresentanti per il 2003/2004.
Essa ha deciso di ribadire, in questa circolare informativa, che cos’è l’organismo partecipativo degli studenti e quali requisiti è bene che abbia il rappresentante della classe.
L’organismo partecipativo: qual è il suo compito?
L’assemblea dei rappresentanti delle classi di Bernareggio è il portavoce degli studenti. Si esprime in merito al funzionamento in generale della scuola, ne segnala i punti di forza e quelli di debolezza; propone attività ed iniziative che possano migliorarne la qualità. Favorisce le relazioni tra studenti ed insegnanti, può consigliare ed aiutare i ragazzi con problemi o che comunque vorrebbero essere ascoltati. Rappresenta gli studenti nei Consigli di classe e presso gli Enti Locali.
Requisiti di un rappresentante
I vostri rappresentanti saranno eletti con criteri a vostra scelta. Pensiamo comunque che il portavoce della classe debba avere determinati requisiti, fra i quali:
- essere responsabile
- un buon ascoltatore
- deve saper favorire l’accordo all’interno del gruppo
- essere collaborativo
- determinato
- deve saper prendere decisioni
- essere in grado di esprimersi con chiarezza, argomentando con efficacia.
Questioni organizzative e tempi
Entro il 10 novembre 2003 ogni classe depositerà in Presidenza (apposita cartelletta) una copia del presente foglio, con i nomi dei rappresentanti eletti.
L’assemblea del 27 ottobre ha riconfermato le seguenti modalità di elezione:
- vengono eletti due rappresentanti per classe (una femmina ed un maschio) e due supplenti (N.B.: i rappresentanti uscenti possono essere rieletti);
- l’organismo dura in carica un anno scolastico;
- le riunioni si tengono con scadenza mensile …
- … e in orario scolastico, in due spazi a rotazione mensile;
- saranno presenti uno o due docenti responsabili a livello organizzativo.
La prima riunione dei nuovi rappresentanti si terrà martedì 25 novembre, dalle11.00 alle 12.45 (4° e 5° spazio). Seguirà foglio di convocazione, con verbale dell’assemblea del 27 ottobre.
Bernareggio, 28/10/2003
i rappresentanti a.s. 2003/04
CLASSE: ……………
MEMBRI ELETTI:
1) ………………………………………… (cognome e nome)
2) ………………………………………… (cognome e nome)
MEMBRI SUPPLENTI:
1) ………………………………………… (cognome e nome)
2) ………………………………………… (cognome e nome)
(scrivere in stampatello)
firma docente responsabile
……………………………… |
| documentazione a.s. 2003/2004 che attesta la funzione della classe responsabile |
Istituto Comprensivo di Bernareggio – Scuola Media – a.s. 2003/2004
ORGANISMO PARTECIPATIVO STUDENTI
oggetto: convocazione assemblea degli studenti dell’organismo partecipativo eletti
nell’a.s. 2002/2003.
Noi, ragazze e ragazzi di 3 E, ci incarichiamo, con l’aiuto di alcune insegnanti, di portare avanti le attività dell’organismo partecipativo di quest’anno scolastico.
Viene convocata pertanto un’assemblea organizzativa dei rappresentanti uscenti delle attuali seconde e terze, con il seguente ordine del giorno:
- Questioni discusse nell’ultimo incontro del precedente anno scolastico (verbale 23 maggio 2003);
- Analisi dei risultati del monitoraggio degli studenti - maggio 2003;
- Coinvolgimento delle classi prime;
- Modalità di elezione dei rappresentanti degli studenti - anno scolastico 2003/2004;
- Varie.
DATA INCONTRO: lunedì, 27 ottobre 2003
ORARIO: 10.00-11.45 (3° e 4° spazio)
SPAZIO: aula di scienze
Bernareggio, 20 ottobre 2003
la classe 3E
documentazione a.s. 2003/2004 : verbale assemblea 31/5/2004 |
Istituto Comprensivo di Bernareggio – Scuola Media – a.s. 2003/2004
VERBALE ASSEMBLEA ORGANISMO PARTECIPATIVO STUDENTI
Oggi, lunedì 31-5-2004, nell’aula di Scienze della Scuola Media di Bernareggio, si è tenuta l’assemblea dei rappresentanti di tutte le classi, alla presenza delle prof. Bramati e Mandelli. E’ nominato segretario Pierre Faiazza (3^B) e coordinatore Giacomo Villa (3^E).
Si comincia a discutere dei punti all’ordine del giorno.
1. SCADENZA RIUNIONI
Nella scorsa assemblea si era chiesto di svolgere un’indagine nella propria classe per conoscerne il parere rispetto alla periodicità delle riunioni (questione sollevata da alcuni insegnanti durante il Collegio docenti). Ritengono opportuno ritrovarsi ogni due mesi le classi 1A, 2A e 1C; ogni 5-6 settimane la classe 2E; tutte le altre sono del parere di mantenere l’attuale scansione, cioè circa una volta al mese, come da regolamento.
2. BILANCIO FINALE ORGANISMO PARTECIPATIVO
Intervengono alcuni rappresentanti.
3^D: le discussioni sono state proficue, ma i problemi affrontati non sempre erano rilevanti.
1^A: i due rappresentanti ritengono che i tutor presenti alle varie assemblee, debbano essere cambiati di volta in volta; essi ritengono infatti di essere stati condizionati da quelli presenti. Le insegnanti, chiamate in causa, chiedono in quali occasioni, secondo loro, esse avrebbero influenzato l’assemblea. Ad esempio, viene risposto, riguardo la lettera che essi rappresentanti di 1A avrebbero voluto scrivere a proposito della mensa. Interpellati tutti gli altri studenti sulla questione, questi rispondono di non ritenere di essere stati influenzati dalle docenti, né in questa occasione, né a proposito di tutte le altre votazioni. Si sentono, invece, condizionati i due rappresentanti di 1A e una rappresentante di 2A.
Le insegnanti tutor, consapevoli che, comunque, la presenza (obbligatoria) di docenti influenza l’andamento dell’assemblea, credono di aver agito correttamente, nell’interesse degli studenti, cercando ogni volta di valorizzare gli interventi degli stessi in senso costruttivo.
In conclusione di assemblea, gli studenti si esprimono positivamente sull’esperienza dell’organismo partecipativo, auspicando che si possa il prossimo anno migliorare ed incidere efficacemente attraverso di esso sulla qualità della scuola.
DATA DEL SUCCESSIVO INCONTRO: da stabilire, alla ripresa della scuola a settembre. Si incontreranno i rappresentanti uscenti delle attuali prime e seconde.
Bernareggio, 31 maggio 2004
| il coordinatore |
il segretario |
| Villa Giacomo |
Faiazza Pierre |
I rappresentanti di terza salutano calorosamente l’organismo
chiedendo di ricordarsi
di loro come
“quelli che hanno cambiato la scuola”
Istituto Comprensivo di Bernareggio – Scuola Media – a.s. 2004/2005
VERBALE ASSEMBLEA ORGANISMO PARTECIPATIVO STUDENTI
Oggi, (data), nell’ ……… (spazio) della Scuola Media di Bernareggio, si è tenuta l’assemblea dei rappresentanti di tutte le classi, alla presenza dei prof.(nomi). E’ nominato segretario/a (nome e classe) e coordinatore/trice (nome e classe).
Si è discusso dei seguenti punti dell’ordine del giorno:
………………
PROSSIMO ORDINE DEL GIORNO:
………………
DATA DEL SUCCESSIVO INCONTRO: (data e orario), Bernareggio, (data)
| Il coordinatore |
il segretario |
| (nome) |
(nome) |
Sentieri
verdi a Bernareggio
percorsi
di riscoperta e riappropriazione del territorio
Sono percorsi di educazione allo sviluppo sostenibile attivati da alunni delle classi prime e seconde( convivenza: educazione ambientale negli spazi curricolari e negli spazi opzionali-facoltativi dei laboratori ambientali) che scelgono come contestoil sistema dei sentieri di Bernareggio al fine di promuovere una maggior conoscenza del territorio da parte della scuola e un coinvolgimento diretto dei ragazzi nella progettazione di itinerari sostenibili di fruizione delle aree rurali del comune di Bernareggio.
Più specificamente, i percorsi di avvicinamento al “verde” sono così articolati :
- scelta di un sentiero o di un’area verde,
- analisi di esperienze sensoriali e percettive legate al territorio in esame
- esplorazione dell’ambiente dal punto di vista floristico-vegetazionale,
- studio dello stesso attraverso la chiave relazionale uomo–ambiente (effetti delle attività antropiche),
- rilevazione dello stato di fatto (emergenze ambientali).
Relativamente a quest’ultimo punto, le attività rafforzano l’incontro tra scuola ed
extrascuola con un coinvolgimento diretto della Pro Loco e dell’Assessorato
all’Ecologia.

Puliamo
il mondo - Vivi Bernareggio
giornata ecologica di volontariato ambientale
Un momento che unifica i percorsi
di Educazione Ambientale delle classi è l’adesione della scuola all’iniziativa
promossa da Legambiente "Puliamo il Mondo" inserita nella manifestazione
locale "Vivi Bernareggio.
Nella giornata
di sabato 27 settembre tutti i ragazzi della scuola suddivisi in quattro
gruppi: le api, le cavallette, le farfalle, le libellule, guidati da un
responsabile Pro Loco lungo le vie del paese, partecipano all’iniziativa
di volontariato ambientale con un gesto concreto di cura e pulizia delle
vie e delle piazze, dei sentieri e degli spazi verdi del paese.
| Documentazione Puliamo il mondo /2004 : articolo per il giornale DIALOGANDO |
RI – PULIAMO IL MONDO
VIVI BERNAREGGIO
Un mondo che vogliamo ripulire, non solo dai rifiuti,
ma anche dagli orrori del terrorismo e della guerra.
Anche noi ragazzi e insegnanti della scuola media, come da qualche anno a questa parte, all’appello di Legambiente , del Comune e della Pro Loco di Bernareggio siamo “scesi in strada” con guanti e ramazza per ripulire le vie, i parchi, i sentieri del paese e il giardino della nostra scuola. Anche noi abbiamo acceso una candela, una luce di speranza. “In questo momento storico –recita il sito di Legambiente- non possiamo non riflettere sulla quantità di “sporcizia”, non solo materiale, che inquina il pianeta in cui viviamo: dal terrorismo alla corruzione, dalla povertà di molti all’avidità di pochi, dalle guerre alle malattie”.
Nella giornata di sabato 25 settembre tutti noi ragazzi delle medie, suddivisi in sei gruppi, l’acero, la quercia, la betulla, il frassino, il pioppo (piante del giardino della scuola), guidati da un responsabile Pro Loco, abbiamo partecipato così all’iniziativa di volontariato ambientale con un gesto concreto di cura e pulizia, e con un gesto simbolico, per un mondo migliore.
Si è rinnovata inoltre l’occasione per riaffermare il positivo rapporto di collaborazione tra i cittadini e le istituzioni locali, insieme per “testimoniare il rispetto del territorio”.
Foto, pensieri, parole, emozioni testimoniano il senso di questa giornata.
“vogliamo un mondo pulito in tutto”
Riferimenti
bibliografici
- a cura di Vittorio Cogliati Dezza – Legambiente,Un Mondo tutto attaccato – guida
all’educazione ambientale, Angeli Editore –1993
- a cura di Camilla Bargellini, Fausta Setti,Educazione allo Sviluppo Sostenibile, la risorsa
ACQUA, manuale corso di formazione per docenti della scuola del’obbligo 1997-98
- E. Morin, La testa ben fatta, Raffaello Cortina editore- 2000
- Bachiorri A., Moroni a, Trasversalità ed interdisciplinarietà nell’educazione ambientale,
Annali della Pubblica Istruzione, luglio-agosto 1993
- Claudio Longo, Didattica della biologia, La Nuova Italia, 1998
Siti