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Intercultura
- PREMESSA
L'Educazione all'Interculturalità è da intendersi come offerta formativa che fornisca agli studenti conoscenze e competenze disciplinari che permettano loro di comprendere la realtà sempre più complessa e "globalizzata" in cui vivono.
Il Progetto Intercultura di quest'anno si articola, quindi, a diversi livelli:
- primario: Accoglienza: per rimuovere gli ostacoli che impediscono a famiglie e alunni di accedere e di usufruire nel migliore dei modi del servizio educativo;
- generale: Curricolo: vengono ribadite le linee programmatiche e metodologiche già individuate lo scorso anno (obiettivi formativi, itinerari didattico-pedagogici), e proposti nuovi itinerari didattico - interculturali;
- specifico: Piano di alfabetizzazione: Intervento rivolto agli alunni stranieri:
Primo livello: imparare l'italiano (l'italiano per comunicare) per gli alunni di recente provenienza
Secondo livello: imparare in italiano (l'italiano per studiare) per gli alunni che già comunicano in italiano (che hanno già acquisito l'italiano orale, nella dimensione quotidiana e funzionale delle interazioni di base), ma che all'interno dei differenti ambiti disciplinari devono essere supportati nella comprensione e nell'uso dei linguaggi specifici.
Vedere progetti specifici con distacco totale di un insegnante per la sc. Elementare e di un insegnante per la sc. Media
- formativo Formazione docenti: intesa come formazione a un "insegnamento educativo"(E. Morin), che ha come compito di trasmettere non del puro sapere, ma una cultura che permetta di aiutarci a vivere.
Si tratta di "ripensare il problema dell'insegnamento da una parte a partire dalla considerazione degli effetti sempre più gravi della compartimentazione dei saperi, dall'altra parte a partire dalla considerazione che l'attitudine a contestualizzare e a integrare è una qualità fondamentale della mente umana e che si tratta di svilupparla piuttosto che di atrofizzarla".
Una riforma dell'insegnamento, o nuova formazione, deve porsi la finalità di affrontare il problema storico, ormai capitale, della necessità di una democrazia cognitiva:
"C'è un deficit democratico crescente dovuto all'appropriazione degli esperti di un numero crescente di problemi vitali, e il cittadino rischia di perdere il diritto alla conoscenza", infatti "l'indebolimento di una percezione globale conduce all'indebolimento del senso della responsabilità, poiché ciascuno tende ad essere responsabile solo del proprio compito specializzato, così come all'indebolimento della solidarietà, poiché ciascuno percepisce il legame organico con la propria città e i propri concittadini".(E. Morin).
- Formazione cittadini: intesa come educazione che deve contribuire all'autoformazione della persona e insegnare a diventare cittadino. Un cittadino, in una democrazia, si definisce attraverso la solidarietà e la responsabilità in rapporto alla sua patria, intesa, ormai, in modo più vasto e profondo. Dobbiamo estendere la nozione di cittadino a entità che non dispongono ancora di istituzioni politiche compiute, come l'Europa per un Europeo, o che non dispongono per niente di un'istituzione politica comune, come il pianeta Terra. Solo attraverso la conoscenza e la coscienza di questa appartenenza e cittadinanza, e quindi grazie ad un profondo sentimento di affiliazione, si può giungere all'unica "globalizzazione" possibile e giusta.
OBIETTIVO FORMATIVO
- promuovere la formazione di conoscenze e atteggiamenti
che inducono a stabilire rapporti dinamici tra le culture
- creare un clima relazionale nella classe e nella scuola
favorevole al dialogo, alla comprensione e alla
collaborazione, intesi non solo come accettazione e
rispetto delle idee e dei valori e delle culture altre, ma
come rafforzamento della propria identità culturale, nella prospettiva di
un reciproco cambiamento ed arricchimento.
Basi di tale formazione:
- la conoscenza e comprensione dei processi che hanno generato la propria e le altrui culture;
- la consapevolezza e il possesso individuale e collettivo di valori in relazione ai diritti di ciascuno, al rispetto della propria storia e alla costruzione di quella comune;
- l' interiorizzazione di conoscenze ed esperienze che conducano al confronto e all' interazione fra diversi;
- l' acquisizione di un atteggiamento solidale verso le altre persone ed in particolare nei confronti di quelle in difficoltà.
TRASVERSALITA' ED INTERDISCIPLINARITA' DELL' EDUCAZIONE INTERCULTURALE
L' educazione interculturale, parallelamente ad una rinnovata professionalità, si realizza attraverso un impegno progettuale ed organizzativo basato sulla collaborazione e l'apporto delle diverse competenze disciplinari presenti nella scuola.
"La progettualità si realizza attraverso elaborazioni diversificate per livello, competenze e ruoli nella prospettiva di una 'cultura di rete'in grado di corrispondere ad esigenze di organicità e di razionale ed efficace impegno delle risorse" (Circolare ministeriale n.73 del 2/3/94).
Per andare incontro a tali bisogni, gli esperti del Consiglio d'Europa propongono ai sistemi educativi tre indirizzi principali, il primo concernente le conoscenze da trasmettere, il secondo riguardante le capacità e attitudini da promuovere, il terzo i modelli educativi da privilegiare.
- conoscenze da trasmettere:
- una revisione dell'approccio alla storia, alla geografia e alle scienze attraverso una lettura meno etnocentrica, l'analisi dei pregiudizi e degli stereotipi, l'apertura
sovranazionale ed internazionale, l'analisi dell'interdipendenza tra le nazioni,
gli apporti delle diverse culture soprattutto attraverso le migrazioni, ecc.;
- l'approfondimento di alcune scienze umane tra le quali l'antropologia culturale,
che analizza i processi di formazione delle identità individuali e comunitarie, il contesto storico e geografico della genesi e sviluppo delle culture, ecc.;
- la conoscenza dell'evoluzione tecnologica soprattutto nel campo dei media e
dell'informazione, la consapevolezza del loro funzionamento, della loro funzione
sociale ed economica;
- un'approfondita conoscenza dei diritti dell'uomo, attraverso un'analisi
concettuale, storica e pratica, anche veicolata dalla presa in esame di testi
internazionali e nazionali, oltre che l'identificazione delle origini dell'intolleranza
e della xenofobia;
- la consapevolezza delle pluralità religiose attraverso un loro studio che permetta
la convivenza in società pluriconfessionali e laiche.
- capacità e attitudini da promuovere:
- la comunicazione e la relazione interpersonale nella prospettiva di stimolare una
relazione interculturale, attraverso la scoperta dell'alterità come rapporto piuttosto che come barriera;
- l'instaurazione di uno spirito critico quale consapevolezza della relatività
delle proprie identità particolari (religiose, nazionali, etniche, sociali,
)
riconoscendo la loro specifica evoluzione spaziale e temporale.
- modelli educativi da privilegiare, da realizzarsi:
- in un progetto cooperativo che coinvolga, secondo il loro specifico ruolo, le
diverse componenti della comunità educativa (scuola, famiglia, attori sociali,
collettività territoriali,
);
- nel comune obiettivo dell'uguaglianza delle opportunità per tutti gli individui e le
comunità.
APPLICAZIONI A LIVELLO DIDATTICO ED OPERATIVO
- attivare il dialogo come strumento di apprendimento e organizzare in modo democratico la comunità scolastica;
- attivare processi di socializzazione e promuovere la capacità di intendere le ragioni degli altri nell' educazione alla convivenza democratica;
- analizzare concretamente gli stereotipi e i pregiudizi mediante ricerche riferite a ipotesi determinate;
- creare riferimenti a temi quali i diritti dell' uomo, la cooperazione internazionale, la pace, lo sviluppo, l' ecologia.
INDICAZIONI METODOLOGICHE
- di rilievo, in un progetto educativo a carattere interculturale, gli approcci tematici trasversali e le attività interdisciplinari a livello operativo;
- per essere integrale, l' azione educativa non deve riferirsi esclusivamente alla sfera cognitiva, ma deve anche riguardare la sfera degli atteggiamenti e dei comportamenti; occorre "uscire dal monopolio della parola verbale", per calarsi invece nelle metodologie attive e nelle esperienze, anche ludiche;
- l' educazione interculturale può realizzarsi solamente attraverso pratiche didattiche
che abituino gli studenti ad affinare un metodo di ricerca e di ragionamento fondato
sul concetto di complessità.
VALENZE INTERCULTURALI DELLE DISCIPLINE
Italiano
- considerazione interculturale delle vicende della lingua (origini, influenze e scambi con altri idiomi, dialetti
);
- approccio e riflessione sulle altre culture e sui rapporti fra culture;
- lettura di testi sulle tematiche dell' educazione interculturale.
Geostoria
- riconoscimento dei rapporti e dei valori delle diverse culture, presentando contemporaneamente le "ragioni degli altri" anche attraverso documenti (nella prospettiva di eliminare impostazioni etnocentriche);
- apertura alle questioni della pacifica convivenza tra i popoli, del razzismo e delle migrazioni come vicenda storica ricorrente.
Linguaggi non verbali
- conoscenza delle diverse forme espressive di tipo artistico, musicale; educazione iconica, corporea, gestuale, mimica, testimonianza delle peculiarità culturali e terreno di incontro-confronto;
- consapevolezza della relatività delle proprie modalità espressive ed educazione all' espressione attraverso forme comunicative non esclusivamente linguistiche.
Lingue straniere
- stimolo all' acquisizione di altri idiomi e avvicinamento alla diversa organizzazione del pensiero di cui ciascuna cultura è espressione.
Matematica e scienze
- promozione della capacità di ragionamento coerente;
- consuetudine al confronto di dati e idee per la formazione di un atteggiamento critico.
Ed. civica
- formazione al senso etico a fondamento dei rapporti fra i cittadini e fra i popoli, e promozione alla consapevolezza dei problemi connessi alla convivenza umana;
- stimolo alla volontà di partecipazione sociale come contributo al bene comune.
Religione
- religione, cultura e identità di un popolo; religione come "arma" per alimentare divisioni e scontri; confronto tra Ebraismo, Cristianesimo ed Islam.
ITINERARI DIDATTICO - PEDAGOGICI :
PROTOCOLLO DELL'ACCOGLIENZA riferita a:
- bambini di prima italiani e non
- bambini nuovi inseriti ad inizio d'anno
- bambini inseriti ad anno iniziato
(cfr. Progetto accoglienza classi prime elementari e medie)
ACCOGLIENZA = RIMUOVERE OSTACOLI CHE IMPEDISCONO A FAMIGLIE E ALUNNI DI ACCEDERE E DI USUFRUIRE NEI MIGLIORI DEI MODI DEL SERVIZIO EDUCATIVO
OSTACOLI
- burocratici: fase dell'iscrizione ( richiesta/consegna di documenti, regolamento scolastico, ordinamento della nostra scuola, informazioni sul percorso scolastico del bambino, sulla conoscenza della lingua madre e sul livello di conoscenza dell'Italiano)
- organizzativi: dare/chiedere informazioni sul funzionamento della scuola, ma anche sui servizi socio-sanitari e assistenziali del territorio, su eventuali associazioni di volontariato
- emotivi: prevedere un tempo di adattamento alla nuova realtà
- linguistici: prevedere la reperibilità di un mediatore nei casi di completa incomunicabilità; rivedere tutto il materiale bilingue già presente nella scuola; ipotizzare la traduzione del fascicolo informativo, sintesi del POF, per gli iscritti alla classe prima )
Accogliere vuol dire:
- assumere un atteggiamento di serenità e di calma di fronte a situazioni di totale non comunicabilità
- aggiornare le nostre conoscenze in merito ad aspetti relativi alla scuola, alla lingua e alle modalità dell'educazione nei paesi altri
- adottare e promuovere atteggiamenti di ascolto e apertura, ma anche di rispetto dei tempi del SILENZIO e di attenzione a non incorrere in fraintendimenti
- dare il tempo necessario alla famiglia e all'alunno di capire e adattarsi alle nuove regole
- saper ascoltare e leggere i bisogni anche senza il mezzo lingua
- mettere in gioco tutte le possibilità non verbali di comunicazione
- stabilire spazi di negoziazione sugli aspetti della vita quotidiana
- prevedere e organizzare dispositivi per dare risposte qualificate ai problemi didattici
- essere disponibili a modificare il percorso didattico in relazione ai bisogni del nuovo bambino
- valorizzare e far conoscere la lingua e la cultura altra
- svolgere un ruolo di mediazione tra le culture
COME ATTUARE L'ACCOGLIENZA
I fase: SEGRETERIA:
- Disponibilità di un applicato ad occuparsi dell'iscrizione di bambini stranieri
- Disponibilità a partecipare alla commissione intercultura
- Disponibilità ad approfondire le problematiche legate ai processi migratori
- Utilizzo della modulistica bilingue già presente in segreteria
- Esposizione di cartelli di benvenuto o di avvisi importanti in lingue diverse all'ingresso delle scuole
- Raccolta dei dati indispensabili mediante un incontro dell'insegnante distaccato con il bambino e la famiglia.
II fase: INSERIMENTO NELLA SCUOLA
- Incontro tra famiglia, bambino, dirigente, insegnante distaccato e mediatore per raccogliere informazioni biografiche, sul percorso scolastico e sulla conoscenza della lingua, sulla religione, su eventuali problemi di salute o alimentari; compilazione del fascicolo personale
- Accordo relativo alla data di inserimento con la presenza dell'insegnante facilitatore
- Inserimento nella classe anagrafica evitando dove è possibile concentrazioni di bambini stranieri. Per l'inserimento in classi inferiori occorre la delibera del Collegio docenti con le motivazioni.
- Valutazione caso per caso della necessità di un inserimento dolce per quanto riguarda l'orario
- Somministrazione di prove per valutare le competenze trasversali
- Disponibilità da parte dell'insegnante distaccata di fornire agli insegnanti di classe tutte le possibili informazioni sul bambino e programmazione del percorso di alfabetizzazione o di sostegno nello studio.
III fase: INSERIMENTO NELLA CLASSE
- Presentazione della classe e piccola festa di accoglienza
- Giochi di gruppo finalizzati alla conoscenza dei nomi dei compagni e alle loro caratteristiche
- Conoscenza dell'edificio scolastico ( bagni, laboratori ecc.)
- Presentazione e conoscenza delle altre insegnanti della scuola e del personale Ata ecc.
- Valorizzazione della lingua madre appendendo avvisi, nomi di oggetti e ambienti in Italiano e lingua madre
- Proposta di argomenti relativi a: viaggio, giochi, fiabe, famiglia, scuola, alimentazione, feste.
- Rispetto della percezione del tempo, dello spazio e del corpo, tipici delle culture "altre".
- Incontri fra genitori in modi anche non formali
- Valorizzazione della presenza dei genitori stranieri, quando è possibile, per far circolare nuove conoscenze.
IV fase: COLLEGAMENTI CON L'ENTE LOCALE
- Richiesta di mediatori culturali per una migliore conoscenza della realtà familiare e culturale degli alunni stranieri iscritti
ITINERARI DIDATTICO - PEDAGOGICI SCUOLA ELEMENTARE
CLASSI PRIME: Costruzione dell'identità personale e del senso di appartenenza al gruppo
Percorso "Giochiamo a conoscerci" (vedere progetto Salute)
CLASSI SECONDE: Scoperta delle diversità
Percorso "Giochiamo a conoscerci" (es. Citronino) attraverso la mediazione di un personaggio fantastico si rende possibile un approccio curioso al tema e si forniscono motivazioni per la conoscenza di sè, del proprio ambiente, delle diverse modalità di comunicare e di giocare mediante lo scambio di messaggi.
Percorso di educazione alla pace e al dialogo interculturale "Altri giochi da una mondo che gioca"
CLASSI TERZE: Conoscenza dei valori comuni fra i popoli e dei diversi modi di intendere la vita
Attivazione di una relazione efficace tra i membri del gruppo classe
Percorso: "La fiaba" : sviluppo soprattutto dal punto di vista delle esperienze personali e delle rappresentazioni mentali (brain storming) prima di passare all'aspetto puramente cognitivo.
Percorso di educazione alla pace e alla non violenza " Diritti e rovesci del popolo dei bambini"
CLASSI QUARTE: Conoscenza dei valori comuni fra i popoli e dei diversi modi di intendere la vita
Attivazione di una relazione efficace tra i membri del gruppo classe
Percorso " Io e gli altri": sviluppo della capacità di decentramento attraverso il superamento dell'egocentrismo, del proprio punto di vista, degli stereotipi, e dei pregiudizi. Una modalità per entrare in relazione con l'altro è la conoscenza e l'accettazione delle sue diversità come valore. Il tema del viaggio può essere un modo che porta ad allargare la prospettiva ad altre culture.
CLASSI QUINTE: Conoscenza e presa di coscienza delle problematiche relative al processo di globalizzazione; Educazione allo sviluppo, alla mondialità, alla solidarietà
- Percorso: " La diversa distribuzione delle risorse alimentari"
- Percorso: " I diritti umani"
- Percorso: " Lo sfruttamento del lavoro minorile"
N.B. Per lo svolgimento di alcune tematiche indicate si può far riferimento a percorsi didattici già sperimentati che si trovano in allegato
METODOLOGIA
- Coinvolgimento degli alunni nell'individuazione dei temi o problemi di ricerca con particolare attenzione alle rappresentazioni mentali dei bambini, all'ascolto, alla valorizzazione delle differenze.
- Creare condizioni di apprendimento che prevedano momenti di gioco, di attività pratiche,di tecniche che favoriscano il dialogo,la condivisione delle esperienze, la collaborazione.
- Approccio critico alle problematiche, affrontate in modo trasversale e avvalendosi del contributo di più discipline.
- Favorire l'interazione con soggetti esterni alla scuola ( genitori, esperti, agenzie, associazioni)
- Flessibilità e disponibilità a modificare il percorso in itinere
Produzione di un prodotto finale e comunicazione di possibili soluzioni, proposte, interventi di cambiamento e miglioramento.
ITINERARI DIDATTICO - PEDAGOGICI SCUOLE MEDIE:
classi prime: Educazione ai rapporti
Itinerario 1: I rapporti interpersonali :
- la conoscenza di sé e degli altri
- la fiducia in sé e negli altri
- la capacità di comunicare
- la capacità di cooperare
- la capacità di risolvere i conflitti
Itinerario 2: i rapporti sociali :
- La famiglia
- la capacità di decidere assieme
- le modalità di soluzione non violenta dei conflitti
- la creativa ricerca delle alternative migliori di fronte ai problemi
- La scuola:
- il mutuo insegnamento
- la fiducia e accettazione reciproca
- il confronto aperto e le alternative non violente dei conflitti
- la comunicazione circolare
- lo scambio continuo fra educazione e vita personale e sociale
Metodologia
Si propongono itinerari didattici, inseriti nel più generale contesto educativo, che pongono in primo piano l' importanza delle componenti socio-affettive nei processi di sviluppo cognitivo, valendosi quindi di occasioni di apprendimento attraverso il gioco, l' incontro umano, l' attività pratica, le varie facoltà espressive, con proposte, inoltre, di scrittura collettiva, di brainstorming, circoli di condivisione, dialogo controllato, ecc.
Strumenti
Testo di riferimento: Daniele Novara, "Scegliere la pace", Educazione ai rapporti,
Edizioni Gruppo Abele, Torino
Ambito
Ogni Consiglio di classe e/o Consigli di classe paralleli, nell' ambito delle opportunità aperte dal Progetto Autonomia, progetta gli itinerari didattici in base ai bisogni emersi.
Classi seconde: Educazione alla solidarietà
Itinerario 1: Meritarsi l'altro :
- Serie di attività e giochi sul rispetto della diversità, proposte di natura psicopedagogica. In particolare: esperienze per contrastare il razzismo, i pregiudizi, gli stereotipi e per tentare di andare verso un incontro fatto di rispetto reciproco.
Itinerario 2:La solidarietà si impara :
- Piste di lavoro didattico su temi di rilevanza civile e sociale: i bambini vittime della guerra, lo sfruttamento del lavoro minorile, l'educazione alla legalità democratica.
Metodologia
Partendo da sé e misurandosi sul significato che ha la relazione con l'altro, si tratta di ipotizzare e realizzare delle forme di vita più significative e di maggior "star bene" con tutti. Gli spunti proposti si prestano a suscitare problemi e risposte il meno possibile preconfezionate. Il taglio metodologico è sempre molto attivo e pratico, esperienzale, critico, capace di suscitare interesse e curiosità.
Strumenti
Testo di riferimento: Daniele Novara-Patrizia Londero, "Scegliere la pace", Educazione alla
solidarietà, Edizioni Gruppo Abele, Torino
Ambito
Ogni Consiglio di classe e/o Consigli di classe paralleli, nell' ambito delle opportunità aperte dal Progetto Autonomia, progetta gli itinerari didattici in base ai bisogni emersi.
Classi terze: Educazione allo sviluppo e alla mondialità
La circ. min. 348/1989 considera l'educazione allo sviluppo un momento di crescita collettiva indispensabile per l'educazione alla pace e alla cooperazione internazionale e individua alcuni obiettivi da perseguire all'interno di una progettazione didattica interdisciplinare: analizzare i motivi storici che hanno portato allo squilibrio tra aree del Nord e del Sud del mondo; considerare i diversi parametri per misurare lo sviluppo di un popolo, nella consapevolezza che la crescita reale si ha con il miglioramento della qualità della vita e non solo attraverso una mera crescita economica; abituare i giovani allo scambio di esperienza e ad un propositivo confronto con gli altri nell'ottica della solidarietà, della cooperazione, del rispetto dei diritti umani, ecc.
Itinerari interdisciplinari tematici: Popoli in movimento
- I flussi migratori contemporanei
- Illusioni e realtà degli emigrati attraverso le loro testimonianze
- Un planisfero più democratico
- Il sud del mondo
- Sottosviluppo ed ecologia: monocolture, desertificazione e deforestazione
- Le cause più recenti del sottosviluppo
- Globalizzazione e nuove forme di schiavitù
- Natura e cultura
- Etnocentrismo e relativismo culturale
- La ricerca antropologica
da integrare con Giochi di simulazione: Il gioco degli scambi commerciali
- Il grande banchetto mondiale
- Arraffa il grano
- Sahel
- L'allevamento nomade in Mali
- Gioco del sacchetto di carta
- Pancho
- Bafa - Bafa
- Il viaggio del Quetzal
Metodologia
Percorsi interdisciplinari tematici: hanno come presupposto il superamento di una visione eurocentrica, a favore di una storia intesa come storia di relazioni, di scambi, di dinamiche ed interdipendenze; si affrontano le problematiche relative agli attuali squilibri tra il Nord e il Sud del mondo attraverso un approccio che, superando i punti di vista localistici, avvicina le culture "altre" facendo ricorso al paradigma della mondialità.
In prospettiva interdisciplinare, vengono utilizzati non solo i contributi delle scienze sociali, ma anche quelli di altre discipline (inglese, matematica, ed. tecnica, ecc.).
Giochi di simulazione: sono una delle tante tecniche di apprendimento che comportano la manipolazione di un modello (Simulation), attraverso l'assunzione di ruoli (Role), sottoposti a regole (Game); "hanno lo scopo di ampliare la capacità di percezione e interpretazione del mondo reale dei partecipanti, cioè di aiutarli ad apprendere". Questi proposti si presentano come giochi di sensibilizzazione e coscientizzazione sui meccanismi che generano lo scambio ineguale tra il Nord e il Sud del mondo, sulle diversità culturali, sui problemi di vita quotidiana dei ragazzi in realtà sociali molto diverse da quelle dei Paesi industrializzati. Di rilievo importante è il fatto che i partecipanti sono coinvolti anche a livello emozionale: tanto più s'impara, quanto più si agisce, lasciandosi prendere dal meccanismo ludico.
Strumenti
Testi di riferimento:
- Mara Clementi - Nicola Scognamiglio, "Popoli in movimento", EMI, Bologna;
- Lino Ferracin - Piera Gioda - Sigrid Loos, "Giochi di simulazione", a cura di CISV. Editrice ELLE DI CI, Leumann, Torino.
Ambito
Ogni Consiglio di classe e/o Consigli di classe paralleli, nell' ambito delle opportunità aperte dal Progetto Autonomia, progetta gli itinerari didattici in base ai bisogni emersi.
ITINERARIO DIDATTICO SCUOLA ELEMENTARE
PROPOSTA |
AGENZIA |
BERNAREGGIO
VILLANOVA |
AICURZIO |
SULBIATE |
| Costi in euro |
Costi in euro |
Costi in euro |
Classi prime |
|
3 + 1
|
1
|
2
|
"Giochiamo a onoscerci"
"Io più io uguale noi"
(educazione salute) |
Insegnanti di classe
Tangram |
|
|
|
Classi seconde |
|
3 + 1
|
1
|
2
|
Percorso di ed. alla pace e al dialogo interculturale
"Altri giochi da un mondo che gioca"
Percorso "Giochiamo a Conoscerci" (Citronino)
|
Acra – Nazca
3 incontri di 2 ore
per classe
Insegnanti di classe
|
396 x 4= 1584
|
396
|
396 X 2= 792
|
Classi terze |
|
2 + 1
|
1
|
1
|
"Diritti e rovesci del popolo dei bambini"
Lettura animata di fiabe multietniche |
Acra – Nazca
4 incontri di due ore
Biblioteche civiche |
430 X 3 = 1290 |
430 |
430 |
Classi quarte |
|
2+ 1
|
1
|
2
|
"Facciamo un viaggio in India e Messico |
Pime
Bernareggio
2 gruppi
Aicurzio+ Villanova 1 gruppo
Sulbiate 1 gruppo |
125 X 2 = 250
|
125 più trasporto
|
125
|
1 Spettacolo
"Nigun, la danzatrice smemorata"
Cineforum sul tema del VIAGGIO
Incontro con
Sign. Marta |
Teatro Laboratorio di Brescia
Insegnanti di classe
Insegnanti di classe |
500 |
250
|
250 più trasporto
|
Classi quinte |
|
3 + 1
|
1
|
2
|
Giornata Africana a Barzio
Spettacolo teatrale
"Heina e il Ghul"
I diritti dell’Uomo
Iniziative e percorso
didattico per aderire alla Global March contro lo sfruttamento del lavoro minorile
|
Bernareggio
Villanova più Aicurzio
Sulbiate
Cooperativa Teatro laboratorio di Brescia
Insegnanti di classe
Insegnanti di classe
|
A carico delle famiglie
500 |
250 |
250
più trasporto |
TOTALE
|
|
4124
|
1451
|
1847
|
I COSTI SONO STATI CALCOLATI IN BASE AI PREVENTIVI DELL’ANNO SCORSO SONO COMPRENSIVI DI IVA O DI RITENUTA D’ACCONTO.
I TEMPI SONO DA CONCORDARE PRIMA DELL’INIZIO DELLE ATTIVITA’ PER POTER DARE CONFERMA ALLE AGENZIE.
PROGETTO INTERCULTURA
SCUOLA MEDIA ANNO SCOLASTICO 2002-2003
DESTINATARI
|
EDUCAZIONE A… |
PROPOSTA |
AGENZIA |
COSTI |
Prime medie
(1A,1B,1C,1D, 1E,1F,1G) |
Ai rapporti: le somiglianze e le differenze |
Spettacolo Teatrale:
"Sisupala" |
Compagnia Corona
|
Euro 930+iva
euro 1.116
+ Siae
N.B. Col contributo da parte di ogni alunno di 1 euro |
Seconde medie |
Alla conoscenza di sé e ai rapporti |
Percorso sul decentramento del punto di vista: viaggio tra pregiudizi e stereotipi per la costruzione di un’identità planetaria:
"La via dell’interculturalità"
3 incontri per ogni gruppo classe da 2 ore ciascuno
(3° incontro con Mohamed Ba) |
PIME |
euro 1125 |
Seconde medie |
Alla solidarietà |
Percorso
linguistico-narrativo:
"Lettura recitata
e lingue del mondo"
2 o 3 incontri su
diverse letterature:
§ Africana
§ …….....
§ ...........
| Da definire |
euro 2.000
N.B Realizzabile se presente
Il coNtributo delle biblioteche di Sulbiate, Aicurzio, Bernareggio |
Terze medie |
Allo sviluppo e mondialità |
Percorso
Storico/geografico/
scientifico:
" Lo sviluppo sostenibile e la lotta alla povertà";
o
"La realtà dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina" |
CRES
Mani Tese |
euro 1.500 |
Terze medie |
Allo sviluppo e mondialità |
Percorso Cinematografico
Partecipazione al Festival del Cinema Africano (Proiezione film della rassegna +incontro coi registi)
Proiezione di un film di paesi del Sud del mondo con presentazione di un mediatore culturale
N.B. La pellicola sono da definire, ma ci sembra importante continuare a proporre la visione di un "altro cinema", che ci apre sorprendenti "finestre sul mondo", introvabili attraverso i normali canali di distribuzione |
COE |
euro 1.000
|
Genitori
|
|
Percorso religioso
"Alla ricerca di una radice comune: il Dio di Abramo"
Tre incontri su Ebraismo, Cristianesimo, Islamismo. |
CADR
(Centro Ambrosiano di documentazione per le religioni) |
euro 300
|
COSTI TOTALI:
| ATTIVITA' CON LE CLASSI |
1^ media |
euro 1.116 |
Bernareggio |
| |
|
|
Sulbiate |
| |
2^media |
euro 1.125 +euro 2.000* |
Bernareggio |
| Sulbiate |
| |
3^ media |
euro 2.500 |
Bernareggio
Sulbiate
|
| ATTIVITA' CON I GENITORI |
euro 300 |
|
| TOTALE |
euro 7.041 |
|
* Realizzabile se presente Il contributo delle biblioteche di Sulbiate e Bernareggio
ENTI COINVOLTI:
- Istituto comprensivo
- Comune di Aicurzio
- Comune di Bernareggio
- Comune di Sulbiate
- Biblioteca Civica Comunale di Aicurzio
- Biblioteca Civica Comunale di Bernareggio
- Biblioteca Civica Comunale di Sulbiate
- Associazione Genitori
- Parrocchie e oratori di Aicurzio, Bernareggio,Villanova, Subiate
- COE (Centro Orientamento Educativo)
- Cooperativa Teatro Laboratorio di Brescia
- CRES Mani tese
- PIME
- ACRA NAZCA
- Cooperativa Tangram Vimercate
DESTINATARI : tutti gli alunni della Scuola media, insegnanti, genitori e popolazione in genere
TEMPI : anno scolastico 2002/2003
Per una Biblioteca Interculturale
Materiale per l'insegnamento dell'Italiano come L2
- Parole non dette - Schede di rilevamento delle abilità extralinguistiche per gli alunni della scuola dell'obbligo: Guida per l'insegnante, Logica, Funzioni di base, Memoria, a cura del COSPE
- FAVARO G., Anche in italiano n°1 Edizioni Nicola Milano
- FAVARO G., Anche in italiano n°2 Edizioni Nicola Milano
- A. CHIUCHIÙ e altri Viva l'italiano n°1 Edizioni Guerra
- A. CHIUCHIÙ e altri Viva l'italiano n°2 Edizioni Guerra
- A. CHIUCHIÙ e altri Viva l'italiano n°3 Edizioni Guerra
- A. CHIUCHIÙ e altri Viva l'italiano n°4 Edizioni Guerra
- L'italiano dalla A alla Z, a cura del Comune di Firenze,Edizioni Guerini (Vocabolario illustrato)
- Bis - l'italiano giocando, Edizioni ELI (gioco di carte)
- Italiano L2
e non solo (spunti teorici e operativi per l'insegnamento della lingua italiana agli alunni stranieri), a cura del Provveditorato agli Studi di Milano
- Dire, fare. Comunicare, Ed. Vanini, 8 Quaderni operativi
- Sì in italiano, Ed: De Agostani
- Incontriamoci, Ed Guerini
Materiali del CENTRO COME (gratuito)
- Nuove parole per dire e per studiare . Riferimenti bibliografici per l'apprendimento dell'italiano L2
- Tutti a scuola . Vademecum per l'accoglienza e l'inserimento scolastico degli alunni stranieri nella scuola dell'obbligo
- A scuola insieme. Vademecum per l'accoglienza dei bambini stranieri
- Un passo dopo l'altro. Proposte per rilevare le competenze in italiano dei bambini stranieri durante le prime fasi dell'inserimento
- Proposta di programmazione di Italiano L2 per bambini stranieri
- Materiali del corso "Ni hao e Salam - Lingue e culture a scuola" (consistono in: una descrizione delle fasi di apprendimento della lingua italiana, una griglia per la valutazione del percorso individuale nella prima fase di insegnamento della lingua italiana, un contributo sugli alunni arabofoni e uno sugli alunni ispanofoni, e, infine, un capitolo tratto dal libro "Bambini stranieri a scuola" di G. Favaro e D. Demetrio).Pubblicato anche da ISMU.
- Questionario in lingua araba - per alunni neoarrivati
- Passaparola - Valigetta-kit per l'alfabetizzazione degli immigrati in tre fascicoli
- Moduli di comunicazione alle famiglie e certificati d'iscrizione in lingua: araba
- Moduli di comunicazione alle famiglie e certificati d'iscrizione in lingua: cinese
- Moduli di comunicazione alle famiglie e certificati d'iscrizione in lingua: francese
- Moduli di comunicazione alle famiglie e certificati d'iscrizione in lingua: inglese
- Moduli di comunicazione alle famiglie e certificati d'iscrizione in lingua: serbo-croata
- Moduli di comunicazione alle famiglie e certificati d'iscrizione in lingua: spagnola
- AI GENITORI STRANIERI - Come funziona la scuola elementare in Italia, libretto illustrativo in lingua italiana (2 copie)
- AI GENITORI STRANIERI - Come funziona la scuola elementare in Italia, libretto illustrativo in lingua albanese (2 copie)
- AI GENITORI STRANIERI - Come funziona la scuola elementare in Italia, libretto illustrativo in lingua araba
- AI GENITORI STRANIERI - Come funziona la scuola elementare in Italia, libretto illustrativo in lingua cinese
- AI GENITORI STRANIERI - Come funziona la scuola elementare in Italia, libretto illustrativo in lingua spagnola
- AI GENITORI STRANIERI - Come funziona la scuola elementare in Italia, libretto illustrativo in lingua tagalog
- AI GENITORI STRANIERI - Come funziona la scuola elementare in Italia, libretto illustrativo in lingua urdu
- AI GENITORI STRANIERI - Come funziona la scuola elementare in Italia, libretto illustrativo in lingua francese
- AI GENITORI STRANIERI - Come funziona la scuola elementare in Italia, libretto illustrativo in lingua hindi
- AI GENITORI STRANIERI - Come funziona la scuola elementare in Italia, libretto illustrativo in lingua serbo-croata
- AI GENITORI STRANIERI - Come funziona la scuola elementare in Italia, libretto illustrativo in lingua inglese
Per l'educazione interculturale
Bibliografia per alunni
Pubblicazioni del Centro COME:
- Il gallo magico - Una storia bilingue dall'Albania
- Chi sposerà Kumba - Una storia bilingue dal Senegal
- L'isola dei sogni - Una storia bilingue dalle Filippine
- Il cavallino e il fiume - Una storia bilingue dalla Cina
Collana "Favole dal mondo" Editrice EMI
- Favole dall' Africa n°1
- Favole dall' Africa n°2
- Favole dall' Asia n°1
- Favole dall' Asia n°2
- Favole dall' America Latina
- Favole dall' Oceania
- PANSINI Lilli, Africa: non il mondo delle favole, ma le favole dal mondo, Città Nuova
- PANSINI L., SORGI C., AGRESTA S., America: non il mondo delle favole, ma le favole dal mondo, Città Nuova
- Favole dal mondo, a cura del Gruppo missionario Imp. America Latina (BG)
- WOOD J., L'atlante dei popoli e dei paesi del mondo per i ragazzi: per viaggiare nel mondo,San Paolo
- MONTEVECCHI S., Gegè e la nonna alla scoperta del mondo, EMI
- SIBHATU Ribka, Aulò: canto-poesia dall'Eritrea, Sinnos
- BEKKAR Ahmed, I muri di Casablanca, Sinnos
- OLIVEIRA Nivea, Il colore della brace, Sinnos
- ATTA ATTIA Kamal, La camicia di Giuha, EMI
- NIEMEN Annibale, La casa con le ruote, Sinnos
- CHIARAMONTE Zef G., Noi veniamo dall'Albania: storie di vita, leggende,
, Sinnos
- HAMMAD Rania, Palestina nel cuore, Sinnos
- MINCER Olek, Varsavia, viale di Gerusalemme, 45, Sinnos
- OTTENHEIMER Laurence, Vivere nel Sahara con i Tuareg, E Elle
- DUTHEIL F., FELLNER H., No all'intolleranza e al razzismo, Emme
- DE BAR Gnugo, Strada, patria, sinta, Fatatrac
- RADOS Gianfranco, Punti di vista, Le Marasche
- Palestina, terra ancora promessa, Centro solidarietà internazionale nord/est Milano
- ARGILLI M., I colori della pelle, Editori Riuniti
- TOGNOLINI B., Sentieri di conchiglie, Fatatrac
Bibliografia per docenti
Pubblicazioni del Centro COME:
- Ti racconto il mio paese - Albania
- Ti racconto il mio paese - Egitto
- Ti racconto il mio paese - Eritrea
- Ti racconto il mio paese - Ghana
- Ti racconto il mio paese - Marocco (2 copie)
- Ti racconto il mio paese - Pakistan
- Ti racconto il mio paese - Perù
- Ti racconto il mio paese - Tunisia
- Ti racconto il mio paese - El Salvador
- Ti racconto il mio paese - Polonia
- Ti racconto il mio paese - Senegal
- Ti racconto il mio paese - Bulgaria
- Ti racconto il mio paese - Romania
- Ti racconto il mio paese - Cina
- Ti racconto il mio paese - Somalia
- Ti racconto il mio paese - Sri-Lanka
- Giochi e giocattoli nel mondo
- Il giro del mondo in 80 piatti
- Feste nel mondo
- A
come ALIF. Informazioni e notizie sulle lingue e sui sistemi scolastici dei bambini immigrati
- II giro del mondo in 101 giochi, Ed. Abele
- MANIOTTI, Il mondo in gioco. Percorsi ludici e repertorio di giochi per l'educazione interculturale, Ed. Abele
- S.LOOS, Novantanove giochi cooperativi, Ed. Abele
- G. FAVARO, Amici venuti da lontano, Testo di didattica interculturale per le classi del secondo ciclo, Edizioni Nicola Milano
- FAVARO G., Bambine e bambini di qui e d'altrove, Ed. Guerini e associati
- La scuola nei paesi d'origine dei bambini immigrati in Italia, a cura del CESPI
- FAVARO G., Il mondo in classe Edizioni Nicola Milano
- Imparare l'italiano, imparare in Italiano, Edizioni Nicola Milano
- DEMETRIO D. FAVARO G., Bambini stranieri a scuola
- E.DRAGHICCHIO, Il progetto Gulliver, Didattica per una educazione interculturale e allo sviluppo, Ed.Cesvi
- E.MORIN, La testa ben fatta, riforma del pensiero e riforma dell'insegnamento, Cortina
- DEMETRIO D. FAVARO G., Immigrazione e pedagogia interculturale, La Nuova Italia
- Portare il mondo a scuola, Irsae Lombardia, Ed. Cres
- Alfabeti interculturali, Ed. Guerrini
- Mille mondi intorno a me, Ed. Archimede
- CLEMENTI M. SCOGNAMIGLIO N., Popoli in movimento, EMI
- NIGRIS E., Educazione interculturale, Bruno Mondatori
- PALLOTTI G., La seconda lingua, Bompiani
- MAALOUF A., L' identità, Bompiani
- Insieme a scuola, Quaderno n°2/2000, ISMU
- NANNI A., ABBRUCIATI S.,Il mio zaino interculturale,Quaderni dell'interculturalità n°1,EMI
- PITARO A., Didattica interculturale della geografia, , Quaderni dell'interculturalità n°2 EMI
- NANNI A., C. ECONOMI, Didattica interculturale della storia, Quaderni dellinterculturalità n°3, EMI
- GRUPPO IRC DIOCESI DI LATINA, Didattica interculturale della religione, Quaderni dell'interculturalità n°4, EMI
- FUCECCHI A., Didattica interculturale della lingua e della letteratura, Quaderni dell'interculturalità n°5, EMI
- NANNI A., L'educazione interculturale oggi in Italia, Quaderni dell'interculturalità n°6, EMI
- DISOTEO M., Didattica interculturale della musica, Quaderni dell'interculturalità n°7, EMI
- GRILLO G., "Noi" visti dagli altri. Esercizi di decentramento narrativo, Quaderni dell'interculturalità n°8, EMI
- GIODA P., MERANA C., VARANO M, Fiabe e intercultura, Quaderni dell'interculturalità n°9, EMI
- SURIANI A., L'educazione interculturale in Europa, Quaderni dell'interculturalità n°10, EMI
- Collana "Crescendo" Quaderni di innovazione didattica. CRES Edizioni Lavoro
- BARRA D. BERETTA PODINI W., Le migrazioni, n°1
- CRUDO M., Percorsi culturali e modelli di riferimento, n° 2
- Educare al cambiamento, n°3
- Mediterraneo: il mare della complessità, n°4
- CRUDO M., La conoscenza dell'altro tra paura e desiderio, n°5
- GROSSI L. ROSSI R., Lo straniero, n°6
- Letterature d'Africa, percorsi di lettura, n°7
- CRUDO M., Penelope è partita, n°8
- Portare il mondo a scuola, a cura di ONG Lombarde, IRRSAE Lombardia, Provveditorato agli Studi di Milano, n°9
- Noci di cola, vino di palma. Letteratura dell'Africa subsaharian
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